Corte Europea di Giustizia: eBay responsabile per la vendita di prodotti contraffatti

Con la sentenza del 12 luglio 2011, procedimento C-324/09, la Corte di Giustizia Europea si è trovata a decidere su una causa instaurata dal gruppo L’Oréal nei confronti della eBay International AG e altri per la vendita, tramite il mercato online gestito da eBay riconducibile al sito www.ebay.co.uk, di numerosi articoli di profumeria che rappresentavano contraffazioni di prodotti di marca della L’Oréal. Continua

Corte di Giustizia Europea: il divieto di contraffazione disposto dal giudice nazionale si estende a tutto il territorio dell’Unione

Con la sentenza del 12 aprile 2011 relativa alla causa C-235/09 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che il divieto di contraffazione disposto da un giudice nazionale, operante in veste di Tribunale dei Marchi Comunitari, produce, in via di principio, effetti in tutto il territorio dell’Unione. Continua

Pubblicità on-line: la sentenza “Adwords” sul keyword advertising

Il motore di ricerca Google gestisce un servizio di posizionamento a pagamento denominato “Adwords”: tale servizio permette all’inserzionista di selezionare una o più parole chiave che consentono di far apparire fra i risultati di una ricerca comprendente tali termini, anche i link pubblicitari che rimandano verso il proprio sito web. Continua

Corte di Giustizia Europea: il mattoncino della Lego non è registrabile come marchio comunitario

Con sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2010, si conclude la vicenda processuale avente ad oggetto la pretesa della Lego Juris A/S di ottenere la registrazione come marchio del famoso mattoncino. La Lego aveva chiesto nel 1996 la registrazione come marchio comunitario del suo mattoncino, al fine di impedire ai concorrenti di commercializzare prodotti simili nell’Unione Europea. La richiesta, presentata all’UAMI, era sfociata nella registrazione ma subito dopo, in seguito al ricorso depositato da un concorrente, ne venne disposto l’annullamento. Continua

Marchi identici o simili ad un emblema di Stato; l’impedimento assoluto alla registrazione si applica anche ai marchi di servizi

Il 23 luglio 2002 l’American Clothing presentava all’UAMI una domanda di marchio comunitario  costituito dall’immagine di una foglia di acero e dal sottostante gruppo di lettere “RW” per i prodotti e servizi delle classi 18, 25 e 40. Con successiva decisione del 7 ottobre 2005 l’ufficio negava la registrazione del marchio richiesto per tutti i prodotti e i servizi interessati in base al disposto dell’art. 7 n. 1 lette h) del regolamento n. 40/94, in quanto tale marchio è idoneo a generare nell’apprezzamento del pubblico l’impressione dell’esistenza di un nesso tra lo stesso ed il Canda, dal momento che la foglia di acero contenuta nel marchio richiesto è una imitazione dell’emblema del Canada. Il ricorso avverso tale decisione veniva respinto. Continua