Rivoluzione nel web: non più solo caratteri latini nell’alfabeto on line

La notizia è destinata a facilitare notevolmente la vita a quella parte di utenti online, che si stima intorno a 1,6 miliardi di persone, che quotidianamente scrivono e leggono in arabo, cinese oppure greco, indi o cirillico. L’Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) infatti, ha approvato l’uso di indirizzi e domini web con caratteri non latini; fino ad oggi i domini ed indirizzi web erano limitati ai 26 caratteri dell’alfabeto latino impiegati nella lingua inglese, insieme ai caratteri numerici ed al trattino “-“.Rod Beckstrom, capo dell’Icann, l’organismo no profit che governa l’assegnazione dei domini ed indirizzi della rete, ha precisato che si tratta di “un ulteriore passo verso l’internazionalizzazione di internet. Qualunque persona in ogni angolo del mondo potrà navigare online usando il proprio linguaggio scritto nativo, implementando così l’inclusione nell’organizzazione di paesi sempre più strategici quali Cina e Russia”. Il cambiamento avverrà, da un punto di vista tecnico, grazie ad un sistema di traduzione che consentirà a differenti alfabeti di essere convertiti nel giusto indirizzo. I primi nomi di dominio arriveranno già per la metà del 2010 anche se inizialmente ci saranno alcune restrizioni tecniche: i singoli paesi, ad esempio, potranno richiedere un solo suffisso per le loro lingue ufficiali ed il suffisso dovrà in qualche modo rispecchiare la denominazione del paese stesso. Inoltre per qualche anno non saranno consentite versioni non latine dei suffissi .com e .org, fino a quando l’Icann non deciderà questioni di carattere generale, ad esempio quella di stabilire se un operatore di un dominio .com possa avere automaticamente la sua versione in lingua cinese o se, come richiede il governo di Pechino, questo aspetto sia di competenza cinese. La decisione adottata dall’Icann apre, comunque, la strada ai governi o agli organismi da loro incaricati, per presentare richieste specifiche a partire dal 16 novembre e consentirà agli utenti di internet di utilizzare le nuove pagine probabilmente già con il nuovo anno; come prevedibile i caratteri più richiesti sono quelli dell’alfabeto arabo e cinese.

Fonte: www.repubblica.it