Corte di Giustizia Europea: “Cognac”, nome valido solo per prodotti francesi

Con sentenza del 14 luglio 2011 nei procedimenti riuniti C-4/10 e C-27/10 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che l’indicazione geografica “Cognac”, registrata nell’allegato III del Reg. CE n. 110/2008, non può essere utilizzata per registrare un marchio destinato a contraddistinguere una bevanda alcolica che non sia originaria della omonima regione francese.Il contenzioso iniziale riguarda la società finlandese Gust. Ranin Oy che aveva ottenuto la registrazione di due marchi figurativi (etichetta di bottiglia) finlandesi “Cognac, Hienoa Konjakkia” e “Cafe-Cognac, Kahvi-Konjakki” per la classe 33 (bevande alcoliche) ed il Bureau National Interprofessionel du Cognac (BNIC), associazione francese che riunisce i produttori di Cognac. Il BNIC ha portato di fronte alla Corte di Giustizia Europea la Gust. Ranin Oy sostenendo che il termine “Cognac”, da cui prende il nome la famosa bevanda alcolica, deve essere protetto dal Regolamento CE n. 110/2008 sulla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande alcoliche ed in particolare dall’art. 16, il quale stabilisce che “[…] le indicazioni geografiche registrate nell’allegato III sono protette da: a) qualsiasi impiego commerciale diretto o indiretto per prodotti che non sono oggetto di registrazione, nella misura in cui questi ultimi siano comparabili alla bevanda spiritosa registrata con tale indicazione geografica o nella misura in cui l’uso di tale indicazione consenta di sfruttare indebitamente la rinomanza dell’indicazione geografica registrata; b) qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se la vera origine del prodotto è indicata o se l’indicazione geografica è usata in forma tradotta o è accompagnata da espressioni quali “genere”, “tipo”, “modo”, “stile”, “marca”, “gusto” o altri termini simili […]”. La Corte di Giustizia Europea ha accolto il ricorso del BNIC ritenendo il caso di specie rientrante fra quelli di cui al precedente art. 16, lett. a) e b) del Reg. CE n. 110/2008 e per tale motivo ha esortato le competenti autorità nazionali ad invalidare le registrazioni dei marchi contestati.

Fonte: www.altalex.com