La Corte Europea di Giustizia boccia la legge italiana sul Design

La Corte Europea di Giustizia è stata chiamata a pronunciarsi su una domanda di pronuncia pregiudiziale riguardante l’interpretazione degli articoli 17 e 19 della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 13 ottobre 1998, 98/71/CE, sulla protezione giuridica dei disegni e dei modelli.L’art. 17 della Direttiva 98/71/CE, in particolare, rubricato “Relazioni con il diritto d’autore” dispone che “I disegni e modelli protetti come disegni o modelli registrati in uno Stato membro o con effetti in uno Stato membro a norma della presente Direttiva sono ammessi a beneficiare altresì della protezione della legge sul diritto d’autore vigente in tale Stato fin dal momento in cui il disegno o modello è stato creato o stabilito in una qualsiasi forma. Ciascuno Stato membro determina l’estensione della protezione e le condizioni alle quali essa è concessa, compreso il grado di originalità che il disegno o modello deve possedere”.

L’art. 19 n. 1, primo comma, della Direttiva stabilisce che gli Stati membri dovevano mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla medesima entro il 28 ottobre 2001. La domanda di pronuncia pregiudiziale riguardante l’interpretazione dei suddetti articoli è stata sottoposta alla Corte Europea di Giustizia dal Tribunale di Milano nell’ambito di una controversia fra la Flos S.p.a., società attiva nel settore degli apparecchi di illuminazione di pregio, e la Semeraro Casa e Famiglia S.p.a. per quanto riguarda la violazione dei diritti d’autore che la Flos S.p.a. afferma di possedere sul celebre modello di lampada denominato “Arco”. La Semeraro Casa e Famiglia S.p.a. aveva infatti importato dalla Cina e commercializzato in Italia un modello di lampada denominato “Fluida” che a giudizio della Flos S.p.a. imitava tutte le caratteristiche stilistiche ed estetiche della lampada “Arco”.

Con sentenza del 27 gennaio 2011 la Corte Europea di Giustizia ha affermato che, a norma dell’art. 17 della Direttiva 98/71/CE sulla protezione del diritto d’autore, uno Stato membro non può prevedere l’esclusione da tale protezione per disegni e modelli che siano divenuti di pubblico dominio prima dell’entrata in vigore delle norme interne che ne sancivano la protezione oppure limitare la moratoria per un periodo di tempo sostanziale. In base a tale principio risulta, pertanto, contraria all’art. 17 della Direttiva 98/71/CE la normativa italiana (D.Lgs 164/2001) che, prevedendo una moratoria decennale, impedisce di invocare la protezione del diritto d’autore per le opere di Design divenute di pubblico dominio (perché ad esempio modelli scaduti o mai registrati) antecedentemente al 2001. La Corte Europea di Giustizia ha, dunque,  bocciato la moratoria decennale prevista dalla normativa italiana ritenendola troppo estesa e tale da produrre un sostanziale svuotamento della disciplina della Direttiva 98/71/CE.

Fonte: www.ateneoweb.com