Cina: nuove modifiche alla Legge sui brevetti

 Il primo febbraio 2011 entrerà in vigore nella Repubblica Popolare Cinese l’ultimo Regolamento recante norme di revisione della Legge sui brevetti, emanato dallo State Intellectual Property Office (SIPO), e diretto ad ampliare le responsabilità e le funzioni degli Uffici amministrativi locali competenti in materia di Proprietà Industriale e Intellettuale. Tra le novità più importanti contenute nel Regolamento viene prevista la possibilità, per chi denuncia una violazione di brevetto, di chiedere alle Autorità locali di condurre le indagini su vari aspetti della contraffazione in questione, a condizione che lo stesso ricorrente non possa procedere da solo alla raccolta delle prove per “ragioni obiettive”. Come sottolineato da Bao Hong – Vice Direttore del SIPO – “Anche se l’onere della prova ricade generalmente su chi propone l’azione per violazione di brevetto, nella pratica ci sono casi in cui è molto difficile o addirittura impossibile per i ricorrenti raccogliere elementi di prova”.

Il Regolamento stabilisce in un mese, il termine entro il quale le Autorità amministrative locali dovranno concludere le indagini iniziate su istanza di parte, permettendo così di restringere considerevolmente i tempi di risoluzione di una causa per contraffazione di brevetto; ovviamente il termine in questione potrà essere esteso in presenza di circostanze che rendano maggiormente complessa la raccolta delle prove.

Da quando è entrata in vigore, nel 1984, la Legge sui brevetti Cinese è stata modificata e integrata per ben tre volte, e ogni revisione ha contribuito a rinforzare il ruolo degli Uffici amministrativi locali competenti in materia; infatti, è proprio grazie agli interventi normativi degli ultimi anni, in ossequio al principio del “dual enforcement” disposto dalla legislazione Cinese, che le Autorità locali hanno potuto acquisire una significativa esperienza in materia di tutela dei diritti di Proprietà Industriale e Intellettuale.