Contraffazione: l’imprenditore non è obbligato ad indicare il luogo di fabbricazione del prodotto

La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 25 ottobre 2010, n. 37818, ha statuito che non sussiste per l’imprenditore alcun obbligo di indicare il luogo di fabbricazione del prodotto creato, importato o commercializzato.In particolare la Corte ha annullato con la formula “perché il fatto non sussiste” la condanna irrogata ad un imprenditore che aveva importato nel territorio italiano alcuni portafogli confezionati in Cina e riportanti la dicitura “Vera pelle Italy”; i giudici di merito, ritenendo l’imputato colpevole di aver introdotto prodotti con segni distintivi falsi ed idonei ad indurre in errore l’acquirente sull’origine del prodotto, avevano condannato l’imprenditore a due mesi di reclusione. La Corte di Cassazione ha invece escluso la sussistenza dell’obbligo per l’imprenditore di indicare il luogo di fabbricazione del prodotto creato, importato o commercializzato in quanto, sempre ad avviso della Corte, la previsione di un simile obbligo porterebbe a scoraggiare i rapporti tra imprese situate in Stati membri diversi; l’unico dovere a carico dell’imprenditore sarebbe, pertanto, solo quello di evitare di dare false informazioni. Dal momento che nel caso di specie i portafogli erano stati prodotti in Cina ma il pellame proveniva dall’Italia, la dicitura “Vera pelle Italy” risultava veritiera e non integrava, quindi, il reato contestato.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37818, si è pronunciata su un caso precedente all’approvazione della legge n. 99/2009 (“Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”); gli ermellini hanno, tuttavia, precisato che anche alla luce delle modifiche introdotte con la legge del 2009 l’obbligo per l’imprenditore di indicazione dell’origine estera del prodotto è limitato all’ipotesi di un uso del marchio attraverso modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che la merce acquistata sia di origine italiana.

Fonte: www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com