Corte di Giustizia Europea: il mattoncino della Lego non è registrabile come marchio comunitario

Con sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2010, si conclude la vicenda processuale avente ad oggetto la pretesa della Lego Juris A/S di ottenere la registrazione come marchio del famoso mattoncino. La Lego aveva chiesto nel 1996 la registrazione come marchio comunitario del suo mattoncino, al fine di impedire ai concorrenti di commercializzare prodotti simili nell’Unione Europea. La richiesta, presentata all’UAMI, era sfociata nella registrazione ma subito dopo, in seguito al ricorso depositato da un concorrente, ne venne disposto l’annullamento.

Benché opinione pacifica che la forma del mattoncino Lego abbia acquistato  nel tempo un carattere distintivo in seguito all’uso che ne è stato fatto, sia la Divisione di Annullamento che la Commissione di Ricorso ed il Tribunale di primo grado hanno sempre  sostenuto che la forma del mattoncino in questione è inidonea alla registrazione come marchio ai sensi dell’art 7, n.1, lett. e), sub ii) del regolamento sul marchio comunitario, in base al quale i segni costituiti esclusivamente dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico sono esclusi dalla registrazione.

La vicenda, in ultimo grado, è arrivata dinnanzi alla Corte di Giustizia che nella sua decisione espone dei passaggi significativi relativi all’interpretazione del divieto contenuto nel regolamento comunitario: secondo la Corte di Giustizia, dato che l’impedimento alla registrazione previsto dall’art. 7, n. 1, lett. e), sub ii) riguarda i segni costituiti «esclusivamente» dalla forma del prodotto «necessaria» per ottenere un risultato tecnico, va tenuta debitamente in considerazione la circostanza che  “tutte le forme di prodotto, in una certa misura, sono funzionali e che pertanto sarebbe inopportuno escludere la registrazione come marchio di una forma di prodotto per il solo motivo che essa presenta caratteristiche funzionali”.

Premesso ciò, gli elementi da tenere in considerazione nel ragionamento della Corte sono i termini «esclusivamente» e «necessaria»: secondo la Corte infatti, la disposizione summenzionata  impedisce la registrazione di quelle  sole forme di prodotto che si limitano ad incorporare una soluzione tecnica e la cui registrazione come marchio comprometterebbe effettivamente l’utilizzo di tale soluzione tecnica da parte di altre imprese.

A seguito di questa precisazione  sulla portata e  lo scopo dell’art.7 , la Corte di Giustizia  ha ancora precisato che in determinati casi il medesimo risultato tecnico può essere ottenuto attraverso diverse soluzioni. Ad esempio, possono esservi forme alternative, con altre dimensioni o un altro disegno, che consentano di ottenere lo stesso risultato tecnico; tuttavia, tale circostanza “non produce la conseguenza che la registrazione come marchio della forma in esame lascerebbe intatta la disponibilità per gli altri operatori economici della soluzione tecnica che essa incorpora”. Secondo la Corte  infatti “la registrazione di una forma esclusivamente funzionale di un prodotto come marchio permette al titolare del marchio di vietare alle altre imprese non solo l’uso della medesima forma, ma anche l’uso di forme simili”.

In merito alla questione  si è arrivati quindi alla conclusione che il complesso degli elementi che costituiscono la forma del mattoncino Lego, ad eccezione del suo colore, sono funzionali e che un segno costituito dalla forma di un prodotto che si limita ad esprimere, senza aggiungere significativi elementi non funzionali, una funzione tecnica non può essere registrato come marchio in quanto ciò impedirebbe ingiustamente ad altri operatori economici di immettere sul mercato forme di prodotto che incorporano la stessa soluzione tecnica.