Il direttore di una testata on-line non risponde penalmente di omesso controllo

Con la sentenza n. 35511/2010 del 1 ottobre 2010 la V Sezione della Cassazione Penale ha stabilito che il direttore di un giornale on-line non risponde di omesso controllo in caso di pubblicazioni dal contenuto diffamatorio sul sito da lui diretto.Il caso nasce dalla condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Milano al direttore della testata “Merate online” per omesso controllo in relazione alla pubblicazione di una lettera ritenuta diffamatoria nei confronti dell’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli. I giudici della Corte di Cassazione, annullando la sentenza della Corte d’Appello di Milano, hanno sancito che l’art. 57 del codice penale, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni “si riferisce specificamente all’informazione diffusa tramite la carta stampata. La lettera della legge è inequivoca e a tale conclusione porta anche l’interpretazione storica della norma“. In particolare la Cassazione ha sancito il principio per cui così come non sono “responsabili dei reati commessi in rete gli acces provider, i service provider e gli hosting provider, a meno che non fossero al corrente del contenuto criminoso del messaggio diramato (ma in tal caso rispondono di concorso) così qualsiasi tipo di coinvolgimento va escluso per i coordinatori dei blog e dei forum” e conseguentemente anche per “la figura del direttore del giornale diffuso sul web“.

In passato una analoga decisione era stata emessa anche a proposito delle testate televisive; la Cassazione ricorda a tal proposito come “la giurisprudenza ha concordemente negato che al direttore della testata televisiva sia applicabile la normativa dell’art. 57 c.p. stante la diversità strutturale tra i due differenti mezzi di comunicazione (la stampa da un lato, la radiotelevisione dall’altro) e la vigenza nel diritto penale del principio di tassatività“. Mentre, tuttavia, per le testate televisive la fattispecie della responsabilità del direttore è stata risolta con la legislazione, il problema delle testate on-line deve ancora essere adeguatamente disciplinato.

Fonte: www.litis.it