Domande di brevettazione: le novità introdotte dal Regolamento di attuazione

Il Regolamento di attuazione del Codice della proprietà industriale varato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Decreto 13 gennaio 2010, n. 33 ha tra i suoi obbiettivi principali quello di rendere più efficace la tutela dei diritti riconosciuti dal C.p.i  mediante  un intervento complessivo diretto a migliorare la  gestione dei titoli di privativa e alla semplificazione delle procedure ad essi inerenti. Una parte importante degli articoli del suddetto Regolamento riguarda infatti la disciplina dei procedimenti relativi ai depositi delle domande nazionali, europee ed internazionali di brevetti:Per quanto riguarda la domanda di brevetto nazionale, il deposito può avvenire presso le Camere di commercio, industria, agricoltura e artigianato oppure tramite sevizio postale presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi. E’ prevista altresì la possibilità di depositare direttamente presso la sede dell’Ufficio italiano brevetti e marchi le risposte ai rilievi formulati dall’Ufficio stesso, secondo le modalità che saranno stabilite con decreto del “Direttore Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi” (artt.1 e ss.); l’integrazione spontanea della domanda può essere fatta dal richiedente prima di ricevere la comunicazione della necessità di provvedere all’integrazione da parte dell’Ufficio italiano brevetti e marchi (art. 4); la traduzione in lingua italiana degli atti allegati alle domande di deposito, alle istanze e ai ricorsi notificati può essere dichiarata conforme dal richiedente o dal suo mandatario, facendo salva però, la facoltà dell’Ufficio di chiedere che sia prodotta una traduzione asseverata mediante giuramento di fronte al Tribunale (art. 6).

Ai sensi dell’art. 7 del Regolamento, la domanda di brevetto europeo viene depositata direttamente o tramite servizio postale, che ne attesti la ricezione, presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Roma, la quale è delegata alla trasmissione della documentazione all’Ufficio italiano brevetti e marchi e alla determinazione della data di ricezione e del numero della domanda secondo quanto disposto dalla Convenzione sul brevetto europeo e dal relativo regolamento di esecuzione.

Anche le domande internazionali di brevetto possono essere depositate presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi direttamente o tramite servizio postale che ne attesti la ricezione presso lo stesso; è l’Ufficio in questo caso che determina la data di deposito ed il numero internazionale, in conformità a quanto disposto dal Trattato di cooperazione in materia di brevetti e dal relativo Regolamento di esecuzione (art. 8).

In entrambi i casi, il deposito della domanda di brevetto europeo o internazionale può essere effettuato per via telematica.

Previsioni ulteriori sono state introdotte anche per quanto riguarda la trasformazione del brevetto europeo: l’Ufficio italiano brevetti e marchi, ricevuta la richiesta di trasformazione, invita l’interessato, assegnandogli un termine non inferiore a due mesi, a pagare i diritti previsti per la domanda di brevetto nazionale, ad integrare i dati mancanti per l’esame secondo la procedura nazionale, nonché a produrre  la lettera d’incarico se vi sia mandatario, ovvero la dichiarazione di elezione di domicilio in Italia e la traduzione del testo originario della domanda in lingua italiana del testo originario della domanda di brevetto europeo (art. 9).

Infine va sottolineato che a scopi chiarificatori, nel regolamento vengono specificati altresì gli elementi che devono essere presenti nel contenuto delle varie tipologie di domande, nonché l’indicazione degli allegati che devono eventualmente accompagnare le stesse.