La WIPO nega la riassegnazione del nome di dominio”radioitalia .com” a RadioItalia S.p.A.

RadioItalia S.p.A. è un’azienda la cui attività di trasmissione radiofonica, dedicata alla diffusione di sola musica italiana, si svolge principalmente in Italia e in altri paesi europei; tale emittente radiofonica, raggiungibile per via satellitare anche negli Stati Uniti, è titolare sin dal 1995 del marchio italiano “radioitalia”, assegnataria del nome di dominio “radioitalia.it”  e dal 1996 fino al 2000 è stata assegnataria del nome di domino “radioitalia.com”.

A seguito del mancato rinnovo da parte di RadioItalia S.p.A.  del dominio “radioitalia.com”, nel 2005 una società americana provvedeva alla registrazione dello stesso, utilizzandolo poi come “domain parking”, ossia come pagina generica contenente dei link pubblicitari. Continua

Tutela dei nomi di persona nell’ ambito della procedura internazionale di riassegnazione dei nomi di dominio

Nel 2009 Jonathan Ive, “Senior Vice President of Industrial Design” di Apple, noto come il principale progettista di iMac, Apple iBook, iPod e iPhone (articoli ben noti ed ampiamente usati nella società di oggi), ha presentato un ricorso dinanzi al WIPO Arbitration and Mediation Center contro l’inglese Harry Jones per ottenere il trasferimento a suo favore di alcuni nomi di dominio identici al proprio nome di persona, compreso il nome abbreviato “Jony” con il quale il ricorrente è altrettanto noto. Continua

Internet:nasce il dominio “.post” riservato al settore postale mondiale

L’11 dicembre 2009, dopo lunghe trattative in merito, ICANN, l’Organizzazione internazionale che assegna e coordina gli indirizzi Internet a livello mondiale, e UPU, l’Unione Postale Universale, Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite per la cooperazione e lo sviluppo nel settore postale, hanno firmato a Ginevra un Accordo per la creazione del dominio di primo livello “.post” riservato ai gestori di servizi postali. Continua

Rivoluzione nel web: non più solo caratteri latini nell’alfabeto on line

La notizia è destinata a facilitare notevolmente la vita a quella parte di utenti online, che si stima intorno a 1,6 miliardi di persone, che quotidianamente scrivono e leggono in arabo, cinese oppure greco, indi o cirillico. L’Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) infatti, ha approvato l’uso di indirizzi e domini web con caratteri non latini; fino ad oggi i domini ed indirizzi web erano limitati ai 26 caratteri dell’alfabeto latino impiegati nella lingua inglese, insieme ai caratteri numerici ed al trattino “-“. Continua